NO al ponte

NO AL PONTE!

Mentre eventi naturali mettono l’Italia incessantemente di fronte alla precarieta’ del territorio e della vita umana, il no al ponte dello stretto deve rimanere sempre vigile per ricordare prima di tutto a messinesi e reggini la irragionevolezza e l’intempestivita’ dell’opera, per sensibilizzare anche i piu’ indifferenti su un problema che li riguarda piu’ da vicino di quanto avessero immaginato, o ancora peggio i favorevoli che non si rendono conto che l’interesse che muove i fautori del ponte non e’ l’interesse della collettivita’ ma interessi personali ed egoistici. Solo queste possono essere le ragioni che portano a pensare che il ponte si possa costruire o che comunque sia utile, nell’attuale contesto, alle regioni coinvolte.

Per fortuna ci sono ancora cittadini che si oppongono alle logiche dominanti, come testimoniano le manifestazioni contro il ponte (link con foto allegate), ma e’ necessario che molti di piu’ aderiscano ad ogni iniziativa per bloccare definitivamente i lavori e per dirottare le risorse su altri progetti, attraverso l’elaborazione e la proposta di una strategia alternativa, realistica e credibile, di sviluppo della calabria, partendo dalla individuazione delle priorita’. 

Occorre bloccare l’ennesimo sfruttamento, l’ennesima beffa ai danni del sud: fingere di investire al sud per il sud, finanziando invece i finti imprenditori del nord!    

In breve:

Non si puo’ fare dal punto di vista ingegneristico ne’ geologico

Non serve dal punto di vista dei collegamenti se prima non si fa l’autostrada

Non e’ prioritario dal punto di vista dello sviluppo economico

E’ pericoloso dal punto di vista sociale

E’ devastante dal punto di vista ambientale e paesaggistico

 

IL NO AL PONTE SULLO STRETTO NON E’ UN NO “A PRIORI” O PER PARTITO PRESO E’ UN NO DECISO E MOTIVATO PERCHE’ ALTRE SONO LE PRIORITA’ PER RISOLVERE LE VERE PROBLEMATICHE, PROPEDEUTICHE PERSINO ALLA SUA IPOTETICA E INUTILE COSTRUZIONE, E SENZA LE QUALI PER ASSURDO NEANCHE IL PONTE POTREBBE ESSERE UTILIZZATO!

LA REALE ESIGENZA DELLA CALABRIA E DELLA SICILIA E’ DI REALIZZARE LE VERE OPERE NECESSARIE AL TERRITORIO IN PARTICOLARE:

Sistemazione dell’autostrada Salerno – Reggio C., L’ETERNA COSTOSA INCOMPIUTA (da circa 30 anni lavoro in corso!!):
• che senso ha infatti velocizzare la traversata se per arrivare al punto di imbarco ci sono 500 Km di lavori in corso?? E come si può credere che un’opera di alta ingegneria quale sarebbe il ponte si realizzi in meno di 10 anni, se lavori ordinari quali l’autostrada durano da 30??
• è sicuro poi che il tempo per il pagamento del pedaggio per usare il ponte sarà più veloce del tempo di imbarco sulle traghetto? Qualcuno l’ha calcolato??

NELL’ATTUALE SITUAZIONE DEL TERRITORIO E DELLA SOCIETA’ CALABRESE, L’UNICA AD AVERE INTERESSE E VANTAGGI DALLA COSTRUZIONE DEL PONTE E’ LA SOCIETA’ AGGIUDICATARIA!
BEN ALTRI INVECE SONO GLI INTERESSI DEI CALABRESI, SOLO A TITOLO ESEMPLIFICATIVO:

LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI URGENTI E INDISPENSABILI per portare le infrastrutture a livelli occidentali e non da terzo mondo!

 

  •  A REGGIO CAL. E PROVINCIA
    1) Adeguamento sismico dei fabbricati e di varie opere civili (viadotti, tralicci, etc.);
    2) Sistemazione idrogeologica dei Comuni che, per via delle numerose fiumare, sono a grave rischio in caso di calamità naturali;
    3) Approvvigionamento idrico (Diga sul Menta, Metramo, acquedotti, reti idriche cittadine etc.);
    4) Sistemazione rete fognaria e smaltimento acque;
    5) Impianti di depurazione delle acque;
    6) Smaltimento rifiuti

 

  • IN CALABRIA
    1) Indagini per verificare la presenza di materiale radioattivo lungo le coste calabresi, e necessità di risanamento e bonifica;
    2) Sistemazione idrogeologica;
    3) Risanamento ambientale città di Crotone (Pertusola ed altri stabilimenti industriali);
    4) Approvvigionamento idrico (Dighe, acquedotti, reti idriche cittadine etc..);
    5) Opere riguardanti gli impianti di depurazione;
    6) Opere riguardanti lo smaltimento dei rifiuti;Sistemazione rete fognaria e smaltimento acque;
    7) Metropolitana di superficie Lamezia Terme-città di Catanzaro per il collegamento del capoluogo di regione con aeroporto e stazione ferroviaria di Lamezia; allo stato attuale infatti risulta particolarmente difficoltoso raggiungere il capoluogo una volta giunti con i mezzi di trasporto nella città di Lamezia Terme

 

  • ALTRI INTERVENTI, DA PROGETTARE PIANIFICARE E REALIZZARE IN MODO ORGANICO E SISTEMICO, ALL’INTERNO DI UN PIANO DI MARKETING TERRITORIALE, FUNZIONALI ALLO SVILUPPO DELLA CALABRIA IN CHIAVE TURISTICA:

1. IL POTENZIAMENTO DEI COLLEGAMENTI CON IL RESTO DELL’ITALIA E ALL’INTERNO DELLA REGIONE:
1.1. Sistemazione dell’autostrada Salerno – Reggio C., tratto calabrese, in particolare la tratta Sibari-Lagonegro, dove da decenni non si riescono ad eliminare varie deviazioni sorte per la difficoltà inerente la realizzazione di alcuni viadotti progettati su terreni non particolarmente idonei, rendendo apocalittici i tempi di percorrenza del suddetto tratto; e il tratto Palmi – Reggio Calabria, per via dei numerosi viadotti e scavi in galleria che, in fase non ultimata, rendono tra l’altro molto pericolosamente instabili i versanti montagnosi in caso di calamità naturali ;
1.2. Adeguamento aeroporto città dello Stretto;
1.3. Adeguamento aeroporto Lamezia Terme;
1.4. Adeguamento aeroporto di Crotone;
1.5. Realizzazione aeroporto di Sibari, prevista da decenni;
1.6. Potenziamento collegamenti marittimi tra le città di Reggio Calabria e Messina;
1.7. Lavori inerenti il raddoppio del binario linea ferroviaria ionica Reggio Cal. – Taranto;
1.8. Risanamento erosione costa in corrispondenza della linea ferroviaria tirrenica, che attualmente pone in serio pericolo la circolazione ferroviaria, in caso di calamità naturali;
1.9. Sistemazione rete viaria di collegamento delle coste calabresi con i Comuni interni della Calabria;
1.10. Realizzazione adeguata rete viaria di collegamento costa ionica-costa tirrenica per tutta la estensione in lunghezza della Regione;
1.11. Adeguamento della S.S. 106 ionica, denominata “strada della morte”;
1.12. Potenziamento linee bus di collegamento dei Comuni interni della Calabria con il capoluogo di provincia;
1.13. Potenziamento linee bus di collegamento dei Comuni interni della Calabria con il capoluogo di regione;

2. LA RISISTEMAZIONE PRIMA (in particolare interventi già elencati per la sistemazione idrogeologica) E LA VALORIZZAZIONE POI DEL TERRITORIO (in particolare degrado edilizio e ambientale)

QUESTI GLI INTERVENTI CHE LA REGIONE CALABRIA ASPETTA DA DECENNI PER IL SUO SVILUPPO
NON ASSISTENZIALISMO MA RISARCIMENTO DEI DANNI MORALI E MATERIALI
SUBITI DAI FINTI FINANZIAMENTI DI CUI HA GODUTO INVECE
LA (PSEUDO)CLASSE INDUSTRIALE DEL NORD
BISOGNA OPPORSI ALL’ENNESIMO SFRUTTAMENTO E ALL’ENNESIMA BEFFA AI DANNI DEL SUD: FINGERE DI INVESTIRE AL SUD PER IL SUD, FINANZIANDO INVECE I FINTI IMPRENDITORI DEL NORD!
BASTA INAUGURAZIONI FARSA
BASTA PRESE IN GIRO

PRIMO PASSO: CHIEDERE L’UTILIZZO DEL MILIARDO E TRECENTO MILIONI DI EURO STANZIATO PER IL PONTE, PER LA REALIZZAZIONE DELLE OPERE ELENCATE!

SECONDO PASSO: SCIOGLIERE LA SOCIETA’ DELLO STRETTO O CONVERTIRLA IN SOCIETA’ PER LO SVILUPPO ORGANICO DELL’AREA
SE NON SI RIESCE A FERMARE QUESTO ENNESIMO ABUSO CHE LO STATO INTENDE PERPETRARE AI DANNI DELLA CALABRIA, E’ NECESSARIO FARE IN MODO CHE LA SOCIETA’ AGGIUDICATARIA ASSUMA PRECISE RESPONSABILITA’ CONTRATTUALI CHE
1.1. TUTELINO I CALABRESI DALL’INCOMPLETA REALIZZAZIONE DELL’OPERA E/O DA DANNI LEGATI COMUNQUE ALL’AVVIO DEI LAVORI,
1.2. ESCLUDANO QUALUNQUE FORMA DI UTILIZZO DI DENARO PUBBLICO PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO, PER EVITARE UN NUOVO TRAVASO DI CAPITALI DAI POVERI AI RICCHI